Prevenzione incendi
Articoli:
§ 5. - DECRETO DEL MINISTERO DELL’INTERNO 16 MAGGIO 1987 N. 246 (Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione)
§ 6. - DECRETO DEL MINISTERO DELL’INTERNO 12 APRILE 1996 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi)
§ 10. - DECRETO DEL MINISTERO DELL’INTERNO 15 SETTEMBRE 2005
§ 11. - DECRETO DEL MINISTERO DELL’INTERNO 29 DICEMBRE 2005
Allegato 1

Allegato 1


Documentazione tecnica allegata al parere di conformità sui progetti.


La documentazione progettuale di prevenzione incendi attiene alle caratteristiche di sicurezza antincendio dell'attività elencate nel decreto del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, e consente di accertare la loro rispondenza alle vigenti norme o, in mancanza, ai criteri di prevenzione incendi, e in particolare comprende:


scheda informativa generale;


relazione tecnica;


elaborati grafici.



A - Documentazione relativa ad attività non regolate da specifiche disposizioni antincendio.


A.1. Scheda informativa generale


La scheda informativa generale comprende:


a) informazioni generali sull'attività e sulle eventuali attività secondarie soggette a controllo di prevenzione incendi;


b) indicazioni del tipo di intervento in progetto: nuovo insediamento o modifica, ampliamento o ristrutturazione di attività esistente.


A.2. Relazione tecnica


La relazione tecnica evidenzia l'osservanza dei criteri generali di sicurezza antincendio, tramite l'individuazione dei pericoli di incendio, la valutazione dei rischi connessi e la descrizione delle misure di prevenzione e protezione anticendio da attuare per ridurre i rischi.


A.2.1. Individuazione dei pericoli di incendio


La prima parte della relazione contiene l'indicazione di elementi che permettono di individuare i pericoli presenti nell'attività, quali ad esempio:


- destinazione d'uso (generale e particolare);


- sostanze pericolose e loro modalità di stoccaggio;


- carico di incendio nei vari compartimenti;


- impianti di processo;


- lavorazioni;


- macchine, apparecchiature ed attrezzi;


- movimentazioni interne;


- impianti tecnologici di servizio;


- aree a rischio specifico.


A.2.2. Descrizione delle condizioni ambientali


La seconda parte della relazione contiene la descrizione delle condizioni ambientali nelle quali i pericoli sono inseriti, al fine di consentire la valutazione del rischio connesso ai pericoli individuati, quali ad esempio:


- condizioni di accessibilità e viabilità;


- layout aziendale (distanziamenti, separazioni, isolamento);


- caratteristiche degli edifici (tipologia edilizia, geometria, volumetria, superfici, altezza, piani interrati, articolazione planovolumentrica, compartimentazione, ecc.);


- aerazione (ventilazione);


- affollamento degli ambienti, con particolare riferimento alla presenza di persone con ridotte od impedite capacità motorie o sensoriali;


- vie di esodo.


A.2.3. Valutazione qualitativa del rischio


La terza parte della relazione contiene la valutazione qualitativa del livello di rischio, l'indicazione degli obiettivi di sicurezza assunti e l'indicazione delle azioni messe in atto per perseguirli.


A.2.4. Compensazione del rischio incendio (strategia antincendio)


La quarta parte della relazione tecnica contiene la descrizione dei provvedimenti da adottare nei confronti dei pericoli, delle condizioni ambientali, e la descrizione delle misure preventive e protettive assunte, con particolare riguardo al comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali ed ai presidi antincendio, avendo riguardo alle norme tecniche di prodotto prese a riferimento.


A.2.5. Gestione dell'emergenza


Nell'ultima parte della relazione sono indicati, in via generale, gli elementi strategici della pianificazione dell'emergenza che dimostrino la perseguibilità dell'obiettivo della mitigazione del rischio residuo attraverso una efficiente organizzazione e gestione aziendale.


A.3. Elaborati grafici


Gli elaborati grafici, preferibilmente nei formati non superiori ad A2 e piegati in A4, comprendono:


a) planimetria generale in scala (da 1:2000 a 1:200), a seconda delle dimensioni dell'insediamento, dalle quali risultino:


- l'ubicazione delle attività;


- le condizioni di accessibilità all'area e di viabilità al contorno, gli accessi pedonali e carrabili;


- le distanze di sicurezza esterne;


- le risorse idriche della zona (idranti esterni, pozzi, corsi d'acqua, acquedotti e similari);


- gli impianti tecnologici esterni (cabine elettriche, elettrodotti, rete gas, impianti di distribuzione gas tecnici);


- l'ubicazione degli organi di manovra degli impianti di protezione antincendio e dei blocchi di emergenza degli impianti tecnologici;


- quanto altro ritenuto utile per una descrizione complessiva delle attività ai fini antincendio, del contesto territoriale in cui l'attività si inserisce ed ogni altro utile riferimento per le squadre di soccorso in caso di intervento;


b) piante in scala da 1:50 a 1:200, a seconda della dimensione dell'edificio o locale dell'attività, relative a ciascun piano, recanti l'indicazione degli elementi caratterizzanti il rischio di incendio e le misure di sicurezza riportate nella relazione tecnica:


- la destinazione d'uso ai fini antincendio di ogni locale con indicazione dei macchinari ed impianti esistenti;


- l'indicazione delle uscite, con il verso di apertura delle porte, i corridoi, i vani scala, gli ascensori;


- le attrezzature mobili di estinzione e gli impianti di protezione antincendio, se previsti;


- l'illuminazione di sicurezza;


c) sezioni ed eventuali prospetti degli edifici in scala adeguata, tavole relative ad impianti e macchinari di particolare importanza ai fini della sicurezza antincendio.



B - Documentazione relativa ad attività regolate da specifiche disposizioni antincendi.


B.1. Scheda informativa generale


La scheda informativa generale, per ogni attività soggetta al controllo, indica i medesimi elementi richiesti al punto A.1

.

B.2. Relazione tecnica


La relazione tecnica può limitarsi a dimostrare l'osservanza delle specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi.


B.3. Elaborati grafici


Gli elaborati grafici comprendono i medesimi elementi richiesti al punto A.3.



C - Ampliamenti o modifiche di attività esistenti.


Qualora il progetto riguardi un ampliamento, una modifica o una ristrutturazione di una parte dell'attività, gli elaborati relativi alla scheda informativa ed alla planimetria generale devono riguardare l'intero complesso, mentre gli altri elaborati possono essere limitati alla parte oggetto degli interventi stessi.