Titolo IV - Disposizioni finali
Art. 79 - Patti contrari alla legge.1
È nulla ogni pattuizione diretta a limitare la durata legale del contratto o ad attribuire al locatore un canone maggiore rispetto a quello previsto dagli articoli precedenti ovvero ad attribuirgli altro vantaggio in contrasto con le disposizioni della presente legge.
Il conduttore con azione proponibile
fino a sei mesi dopo la riconsegna dell’immobile locato, può
ripetere le somme sotto qualsiasi forma corrisposte in violazione dei
divieti e dei limiti previsti dalla presente legge.
1 Articolo abrogato limitatamente alle locazioni abitative dall’art. 14 L. 9 dicembre 1998 n. 431; peraltro, Corte Cost. 13 aprile 1994 n. 141 aveva dichiarato manifestamente infondata, in riferimento all’art. 3 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 79, ove prevedeva un termine di decadenza per l’esperimento dell’azione del conduttore ripetizione di somme versate in eccedenza rispetto a quelle legalmente dovute e non anche per l’esperimento dell’azione delle somme volte ad ottenere somme non percepite, sebbene legalmente spettanti; inoltre, Corte Cost. 26 settembre 2003 n. 298, aveva dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 79, comma 2, L. n. 392/1978, e, conseguentemente, degli artt. 79, comma 1, e 12 stessa legge, nella parte in cui la prima di tali disposizioni non limitava il diritto del conduttore dell’immobile adibito ad abitazione di ripetere la differenza tra l’equo canone ed il maggior canone convenuto, regolarmente corrisposto, ai soli casi in cui il medesimo conduttore dimostrasse l’intervenuta risoluzione del contratto di locazione per morosità, in conseguenza della sua impotenza finanziaria dovuta al pregresso pagamento di tali differenze, in riferimento agli artt. 2, 3 e 42 Cost.